UN PATRIMONIO (IN)ESTIMABILE
GENERATO DALLE ASSOCIAZIONI ITALIANE DEL TUMORE AL SENO 

Le associazioni, e più in generale il mondo del volontariato, giocano un ruolo vitale per la comunità, apportando valore economico, sociale e umano a sostegno del welfare pubblico. Per questo motivo, Europa Donna Italia ha voluto misurare la rilevanza del proprio operato e il valore generato sul territorio, sia a livello economico sia sociale, attraverso la sua rete associativa. L’Analisi del valore sociale rappresenta il primo passo di un percorso strutturato di rendicontazione e analisi degli impatti generati, diretti e indiretti, che costituiscono il vero valore prodotto a beneficio delle donne affette da questa patologia oncologica e delle loro famiglie, oltre che, in modo diverso, di tutti gli altri stakeholder coinvolti.

Il rapporto, realizzato con il supporto metodologico di Princewaterhouse Coopers Advisory (PwC), mira a quantificare l’impatto economico e sociale delle attività svolte dalle associazioni di senologia nell’arco del 2019.

Europa Donna Italia ha elaborato un questionario che è stato successivamente inviato alle associazioni; rispetto al totale degli invii, pari a 205, sono stati compilati da parte delle associazioni 120 questionari, con un tasso di risposta pari al 58,5%. Di questi, 104 derivano dalla rete di Europa Donna Italia (di cui, in particolare, 10 di LILT), 17 da A.N.D.O.S. e 1 da IncontraDonna.

L’analisi mette in luce la numerosità degli operatori (volontari, dipendenti e consulenti); la loro presenza capillare in tutta Italia con una maggiore percentuale al nord; i livelli di servizi essenziali offerti sia nella fase di prevenzione, sia nella fase della cura a perfetto completamento di quanto messo a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale, operando a fianco o dentro le strutture ospedaliere dedicate alla senologia.

I servizi sono erogati nella prevalenza da donne intorno ai 50 anni con una buona preparazione scolastica e con esperienza diretta di malattia.

SINTESI DEI RISULTATI

Nel 2019 sono stati raccolti, tra donazioni e quote associative, fondi pari a 16.7 milioni di euro, grazie all’impegno di 5.043 volontari che hanno dedicato alle attività di sensibilizzazione, prevenzione e cura del tumore al seno 393.700 ore del loro tempo, raggiungendo 77.471 donne.

Le attività delle associazioni sono state possibili grazie al contributo di 4.993 volontari, i quali hanno dedicato più di 380 mila ore. Nell’ottica di supportare e formare i volontari, sono state erogate al 34% dei volontari quasi 12 mila ore di formazione.

Nel dettaglio, le attività che assorbono il maggiore numero di ore di volontariato sono: gestione del telefono amico (17.230 ore); gruppi di auto-muto aiuto (9.360 ore); assistenza domiciliare (4.000 ore).

Le associazioni svolgono attività molto diversificate per rispondere al meglio alle esigenze degli stakeholder con i quali si interfacciano. Sulla base delle informazioni raccolte, è stato possibile ricondurre le attività svolte dalle associazioni a sette categorie.

Nel 2019, le 120 associazioni che hanno risposto al questionario hanno raccolto 16.158.700 euro. Il grafico riassume i principali canali attraverso cui le associazioni raccolgono i fondi necessari per svolgere le loro attività.

L’infografica riporta la suddivisione territoriale delle 120 associazioni che hanno risposto al questionario. Le associazioni possono disporre di un’unica sede operativa oppure essere sezioni operative che fanno parte di un’associazione nazionale.