Una rete per accompagnare le donne durante e dopo le cure
Il lavoro è una parte importante della vita di molte donne: riguarda l’autonomia economica, il riconoscimento sociale, le relazioni e la possibilità di riprendere continuità dopo la diagnosi. Durante o dopo le cure per un tumore al seno, però, il rapporto con il lavoro può diventare complesso. Possono emergere domande sui permessi, sulle tutele, sulla flessibilità, sul rientro in azienda, sulla gestione della fatica e sul dialogo con colleghi e responsabili.
Europa Donna Italia ha scelto di presidiare questo tema perché la cura non si esaurisce nel percorso clinico. Per molte pazienti, tornare al lavoro o riorganizzare la propria vita professionale significa poter contare su informazioni affidabili, interlocutori preparati e una rete capace di tenere insieme sanità, diritti e inclusione lavorativa.
IL PERCORSO DI EUROPA DONNA ITALIA
Il lavoro sviluppato da Europa Donna Italia sul tema “tumore e lavoro” si è costruito per fasi. La prima fase ha avuto l’obiettivo di far emergere il problema e offrire strumenti concreti alle pazienti. La seconda ha raccolto bisogni e criticità nei percorsi di rientro. La nuova progettualità punta ora a portare il supporto dentro i luoghi di cura, con un modello stabile e replicabile.
TrasformAzione: informare, orientare, reinserire
Nelle due edizioni del percorso sono state coinvolte circa 150 donne da tutta Italia. Le partecipanti hanno lavorato sia in macro-gruppi, su strumenti come CV, colloquio, canali di ricerca e contratti, sia in micro-gruppi, con un focus su aspettative, competenze, aspirazioni e distanza dalla professione desiderata. Il percorso si è concluso con un bilancio delle competenze e con la definizione di un progetto di inserimento o reinserimento lavorativo.
Althea: ascoltare i bisogni e leggere le criticità
ALTHEA, nato con AFOL Metropolitana e i Comuni della Città Metropolitana di Milano, ha spostato il lavoro su un livello di sistema: conoscere l’impatto della malattia sulla vita lavorativa della donna durante e dopo le cure e raccogliere le difficoltà incontrate nella ricerca di lavoro o nel rientro in azienda.
La prima fase di ALTHEA ha avuto valore esplorativo. Ha permesso di mettere a fuoco bisogni concreti e ricorrenti: informazioni frammentate, poca chiarezza sui diritti, assenza di sportelli lavoro nei luoghi di cura, difficoltà di raccordo tra sanità e lavoro, necessità di maggiore sensibilità aziendale e mancanza di un punto unico di riferimento.
Sono emerse anche aree di bisogno legate all’identità personale, alla fatica, all’aspetto fisico, ai tempi di cura, alla flessibilità organizzativa, alla formazione e al reinserimento. Questi elementi hanno confermato che il rientro lavorativo non può essere affidato solo alla capacità individuale della paziente di orientarsi, ma richiede una rete preparata.
È attualmente in corso la seconda fase del progetto ALTHEA.
