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DIRITTI AL CENTRO. LA QUALITÀ DELLA CURA DÀ PIÙ TEMPO ALLA VITA.

Una campagna di informazione e formazione sul tumore al seno che vuole ribadire il diritto di tutte le donne italiane con tumore al seno ad affrontare la malattia nel migliore dei modi: diagnosi tempestiva, accesso ai migliori trattamenti, massima attenzione alla qualità di vita e alla programmazione del follow up condiviso con il medico.

Tutte le donne devono essere consapevoli che “qualità di cura” può essere garantita solo in Centri di Senologia multidisciplinari (le cosiddette Breast Unit).

Diritti al Centro vuole creare un vero e proprio movimento d’opinione, delle donne e per le donne, che supporti l’appello #dirittialcentro #piùqualitadicura per il tumore al seno; un appello che sarà portato all’attenzione delle massime istituzioni italiane, con un duplice obiettivo: sostenere e spingere il processo di sviluppo delle Breast Unit, renderle sempre più conosciute ed accessibili per le donne.

Qualità di assistenza

Per una donna con diagnosi di tumore al seno ricevere un’assistenza di qualità significa essere accompagnata da specialisti qualificati durante l’intero percorso della malattia. Questo viene garantito in strutture specializzate e multidisciplinari: le Breast Unit, che offrono alla donna un’assistenza a 360° e la pongono al centro di tutte le attività. Si stima che nelle Breast Unit il tasso di sopravvivenza delle pazienti aumenti del 18%.

La qualità in una Breast Unit è espressa da un team multidisciplinare di specialisti riuniti in un’unica struttura: non solo quindi l’oncologo e il chirurgo senologo ma anche il radiologo, il chirurgo plastico, il radioterapista, lo psico-oncologo, il fisiatra, il medico nucleare, l’anatomopatologo coadiuvati dall’infermiere di senologia. Questo team di professionisti coordinato e dedicato è a disposizione della paziente dalla diagnosi fino al follow up e permette di rispondere nel migliore dei modi alla complessità di gestione della malattia.

In una Breast Unit la presa in carico della paziente si realizza già dal primo accesso e continua anche dopo le dimissioni. Si tratta quindi di una presa in carico totale e personalizzata che tiene conto delle esigenze specifiche della singola paziente.

Oltre alla qualità di cura offerta dal team di specialisti, un ruolo fondamentale nella realtà delle Breast Unit è attribuito all’assistenza. Le Linee di indirizzo ministeriali sui centri di senologia multidisciplinari  prevedono in ciascuna struttura la presenza di un’associazione di volontariato che svolga la funzione di informazione, orientamento e supporto psicologico alla paziente, in coordinamento con il personale medico e sanitario. Tale ruolo comporta quindi che ogni associazione:

  • sia il ponte tra la paziente e il medico
  • assicuri alla paziente una corretta informazione
  • porti al medico le istanze della paziente
  • sia un punto di riferimento per le comunità ed istituzioni locali.

Buona parte dei centri di senologia italiani aderiscono a Senonetwork Italia Onlus, associazione scientifica che ha lo scopo di promuovere il trattamento del tumore al seno in centri dedicati che rispettino i requisiti europei per offrire a tutte le donne pari opportunità di cura. Clicca qui per accedere all’elenco delle Breast Unit aderenti a Senonetwork e trovare quella più vicina a te.

Qualità di cura

Non si può più parlare genericamente di tumore al seno: esistono infatti  diversi tipi di tumore al seno, ciascuno con caratteristiche proprie che richiedono un approccio terapeutico specifico.  L’individuazione del tipo di tumore, che è compito dell’anatomopatologo,  è  quindi il primo passo per garantire una cura di qualità: consente infatti all’oncologo medico di scegliere la terapia più efficace e personalizzata per ogni singola donna. Nella Breast Unit questa è oggi una realtà che porta a una maggiore efficacia e a una migliore qualità di vita della paziente.

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il tumore al seno includono la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, le e a terapie ormonali e a bersaglio molecolare (dette anche terapie biologiche). La scelta dell’opzione terapeutica dipende dal tipo di tumore (HER2+, HER2-; Triplo negativo; Ormono responsivo….) dalle condizioni cliniche della paziente e dallo stadio in cui il tumore viene diagnosticato  (Iniziale o avanzato). Queste opzioni terapeutiche si possono usare da sole o in combinazione.

  • Chirurgia (quadrantectomia, tumorectomia o mastectomia): è l’opzione terapeutica indispensabile per le pazienti il cui tumore non si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo e si può attuare in sequenza con la radioterapia e con le terapie mediche (chemioterapia, ormonoterapia, terapie a bersaglio molecolare).
  • Radioterapia: la terapia con radiazioni o radioterapia è spesso usata in combinazione con la chirurgia e con le altre terapie mediche per ridurre la possibilità che il tumore si ripresenti (e quindi che compaiano delle recidive). Questo tipo di terapia (ad esempio dopo l’intervento chirurgico) è spesso definita terapia adiuvante o precauzionale o complementare.
  • Chemioterapia: la chemioterapia può essere somministrata prima della chirurgia con l’obiettivo di ridurre le dimensioni del tumore, in modo da rendere l’intervento chirurgico meno invasivo (viene chiamata terapia neoadiuvante). Può essere somministrata anche dopo l’intervento chirurgico per ridurre la probabilità che il tumore recidivi (terapia adiuvante). Quando la malattia si è diffusa in altre parti del corpo, la chemioterapia può essere utilizzata per ridurre i sintomi, migliorare la qualità di vita e prolungare il più possibile la sopravvivenza nei casi di una malattia metastatica. I farmaci chemioterapici possono essere somministrati per via endovenosa (direttamente nel sangue) o per via orale.
  • Terapia ormonale: la crescita di alcuni tipi di tumore al seno è stimolata dagli ormoni sessuali femminili, estrogeni e progesterone. La terapia ormonale, bloccando l’azione di questi ormoni o la loro produzione da parte dell’organismo, impediscono lo sviluppo del tumore. Questi farmaci sono impiegati dopo l’intervento, come terapia adiuvante, per contrastare un possibile ritorno della malattia. In casi molto particolari (pazienti anziane e con controindicazioni alla chemioterapia) possono essere usati anche prima dell’intervento.
  • Terapia a bersaglio molecolare: le terapie a bersaglio molecolare (definite anche terapie mirate) sono rivolte contro “bersagli specifici” che controllano la crescita e la diffusione del tumore. Il loro meccanismo di azione si basa sulla capacità di legarsi specificamente ai bersagli molecolari identificati nelle cellule tumorali. Questo particolare meccanismo ne rende altamente selettiva l’azione, lasciando del tutto inalterate quasi tutte le cellule normali. La terapia a bersaglio molecolare per il tumore al seno include anticorpi monoclonali e piccole molecole a bersaglio molecolare in grado di curare anche le forme più aggressive di questo tipo di tumore, ad esempio i tumori HER2 positivi, che si osservano in un caso su cinque circa di carcinoma mammario. Questi farmaci innovativi sono in grado infatti di ‘spegnere’ i segnali di crescita delle cellule tumorali, rendendo la malattia meno aggressiva e assicurando alla paziente una prognosi migliore e una cura di maggiore qualità. A oggi esistono diverse terapie a bersaglio molecolare per la cura del tumore al seno: possono essere somministrate, come monoterapia o in combinazione con altri trattamenti, prima dell’intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore o dopo la chirurgia come terapia adiuvante. Inoltre possono essere somministrate per via endovena o sottocute, iniettati quindi tra la pelle e il muscolo. Le nuove formulazioni sottocute riducono i tempi di somministrazione limitando il periodo di permanenza delle pazienti in ospedale, oltre ad essere meno invasive e più rapide rispetto a quella endovenosa, mantenendo la stessa efficacia.

 

Qualità di vita

Grazie a una diagnosi sempre più precoce e a terapie sempre più mirate, efficaci, meno aggressive e con minori effetti collaterali, migliora la qualità di vita della paziente e aumenta il tasso di sopravvivenza. Grazie alla prevenzione e al corretto iter diagnostico-terapeutico, oggi in Italia 9 pazienti su 10 guariscono. La grande sfida per il futuro è rendere la patologia curabile nella totalità dei casi. Inoltre è migliorata l’attenzione alla paziente e alla complessità dei suoi bisogni; all’interno del centro di senologia multidisciplinare la donna infatti non è mai lasciata sola ma è accompagnata in ogni fase del suo percorso.

COS’E’ LA QUALITÀ?

Per Qualità o “Buona Qualità” di cura e assistenza in caso di il tumore al seno si deve intendere la qualità garantita dalla Breast Unit: cure appropriate e personalizzate, e soprattutto qualità della vita delle pazienti.

La cartolina digitale

PER IL TUMORE AL SENO #DIRITTIAL CENTRO #PIU’QUALITA’DICURA

IL 2016 è l’anno in cui le Breast Unit dovranno divenire finalmente realtà. Entro la fine di quest’anno infatti, secondo  la Risoluzione sul Cancro della Mammella (B6/0528/2006) emessa dal Parlamento europeo, le Breast Unit, una ogni 250mila abitanti, dovranno diventare una realtà in tutti gli Stati Membri.

L’Italia, nel 2014, ha già emanato le Linee di indirizzo sui centri di senologia  a cui tutte le Regioni, a loro volta, sono chiamate ad adeguarsi. L’obiettivo è quello di garantire a tutte le donne affette da tumore al seno, in tutto il territorio nazionale, l’accesso a cure di qualità che siano rispettose delle linee guida internazionali, attraverso un’offerta sanitaria elevata che riduca sprechi e ottimizzi le risorse, a favore di una migliore qualità di vita e di una maggiore sopravvivenza.

 

Manifesto della qualità

  • Chiedo anch’io che ad ogni donna, in tutta Italia, sia garantito l’accesso ad un Centro di Senologia multidisciplinare, per avere il miglior percorso diagnostico e terapeutico possibile del tumore al seno.
  • Chiedo che ad ogni donna colpita dal tumore al seno venga garantito, dal momento della diagnosi, il miglior percorso di cura in Centri di Senologia multidisciplinari, su tutto il territorio nazionale.
  • Per tutte le donne che soffrono di tumore al seno chiedo qualità: qualità di cura, qualità di assistenza e qualità di vita.
  • Chiedo che ogni donna possa aver accesso a diagnosi e cure del tumore al seno nei Centri di Senologia multidisciplinari, perché la qualità dei trattamenti e i controlli appropriati garantiscono una maggiore sopravvivenza.
  • Chiedo che l’assistenza offerta nei Centri di senologia (Breast Unit) preveda sempre il supporto di un’Associazione di volontariato, perché per affrontare il tumore al seno è importante non sentirsi sole.
  • Scelgo di ‘metterci la faccia’ perché insieme a tante altre donne possiamo davvero fare la differenza. Voglio anch’io dare il mio contributo, per un futuro libero dal tumore al seno con una sempre migliore qualità di vita.

Per i diritti di tutte le donne nella prevenzione e cura del tumore al seno
#dirittialcentro #piùqualitàdicura

 

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